Reumatologia Roma 

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La reumatologia è la specializzazione post laurea in medicina e chirurgia che si occupa dello studio, della diagnosi e della terapia che interessano l’apparato muscolo scheletrico ed i tessuti connettivi dell’organismo.
Le malattie reumatiche possono interessare diversi organi e apparati come le ossa, le articolazioni e i muscoli, ma anche gli organi interni come il cuore, il cervello, i polmoni, i vasi ed i nervi.
Le malattie che interessano direttamente o indirettamente le articolazioni sono numerose.
Molte malattie reumatiche hanno rilevante importanza medico-sociale per la loro vasta diffusione e per il loro potenziale di disabilità, basti citare:
– La cardiopatia reumatica che fa parte di un quadro generale di febbre reumatica, che è una malattia infiammatoria acuta immunomediata e multiorgano che segue di alcune settimane un episodio di faringite da streptococco di gruppo A (Faringite streptococcica).
Nei paesi occidentali la febbre reumatica ha subito una forte diminuzione dell’incidenza negli ultimi quarant’anni grazie al miglioramento delle condizioni socioeconomiche, alla maggiore precocità della diagnosi e quindi del trattamento delle faringiti.
– L’artrite reumatoide è una poliartrite infiammatoria cronica, anchilosante e progressiva a patogenesi autoimmunitaria e di eziologia sconosciuta, principalmente a carico delle articolazioni sinoviali.
Può provocare deformazione e dolore che possono portare fino alla perdita della funzionalità articolare.
Nelle artriti infettive le lesioni sono causate direttamente dal germe che ha invaso l'articolazione, nelle malattie post-infettive (come nella febbre reumatica o reumatismo articolare acuto) il microrganismo è responsabile dell'insorgenza della malattia, ma le lesioni dipendono dall'anomala risposta immunitaria dell'ospite.

Reumatologia Roma

Dott. in Reumatologia Mario Rossi

Specializzato in Reumatologia

Roma Tel. 333 …

www.mariorosi…

Esami di laboratorio in Reumatologia

Fino a pochi anni fa i cosiddetti "test reumatici" si limitavano a pochi accertamenti: la VES (velocità di eritrosedimentazione), le mucoproteine, la proteina C reattiva, il titolo antistreptolisinico (il TAS), il RA-test (spesso impropriamente chiamato Reuma-test).
Ma oggi sono a disposizione innumerevoli test, alcuni dei quali molto sofisticati e costosi, in grado di caratterizzare ad esempio l'assetto immunogenetico (vale a dire i geni che condizionano la risposta immunitaria) o le specificità degli auto-anticorpi, che sono spesso i markers (marcatori o elementi distintivi) di particolari malattie.
Questi test non sono stati concepiti per essere usati nei check up o per essere prescritti indiscriminatamente, ma sono essenziali per la conferma diagnostica di importanti malattie, le quali però devono essere prima sospettate in base agli elementi clinici, raccolti da persona competente mediante una accurata raccolta della storia e solo dopo un minuzioso esame clinico del paziente.

Indagini strumentali

Una vera rivoluzione nello studio dell'apparato locomotore hanno portato le moderne tecniche di imaging, che sono andate affiancandosi alla radiologia convenzionale. Mentre quest'ultima consente di evidenziare soprattutto le ossa, ma non è in grado di valutare le cartilagini d'incrostazione che rivestono i capi ossei, né le membrane sinoviali, né tutti gli altri tessuti "molli" così spesso interessati nelle affezioni reumatiche, tutto questo "mondo" ha potuto oggi venire alla luce grazie alle nuove tecniche che si valgono della prodigiosa capacità dei computer di elaborare le immagini ottenibili con diversi tipi di energia.
Con l'ecografia si utilizzano gli ultrasuoni: particolari sonde inviano onde sonore ad altissima frequenza, le quali vengono riflesse dai tessuti a seconda della loro ecogenicità, consentendo alla macchina di ricostruire un'immagine delle differenti parti che costituiscono il segmento esplorato.
La tomografia assiale computerizzata (TAC) è una particolare applicazione dei raggi X, molto più precisa della radiologia convenzionale o della tecnica stratigrafica.
Consente un esame dettagliato dei vari segmenti dell'organismo, rappresentandoli come tanti strati sovrapposti, nei quali, a seconda della loro radiotrasparenza, è possibile riconoscere i diversi costituenti: ossa, tessuti molli (ad esempio i dischi intervertebrali, i menischi, i muscoli, etc.), eventuali masse patologiche.
La risonanza magnetica nucleare è una sofisticata metodica che elabora il segnale liberato dai tessuti posti in un potente campo magnetico e sollecitati da opportune scariche di onde elettro-magnetiche.
È possibile la ricostruzione del segmento in esame secondo i tre piani dello spazio (sagittale, coronale e assiale), a differenza della TAC, che consente solo lo studio assiale (a strati paralleli).
Strumenti che hanno permesso un approccio quantitativo allo studio della massa ossea sono i densitometri.
Anche in questo campo gli sviluppi dell'elettronica hanno favorito la messa a punto di macchine che misurano con alta precisione la densità minerale dell'osso.
Ciò ha consentito di studiare approfonditamente l'epidemiologia dell'osteoporosi e di valutare nel tempo le modificazioni della massa ossea.
Un'altra tecnologia che ha trovato applicazione nello studio delle articolazioni è quella delle fibre ottiche. I moderni artroscopi consentono, con un minimo di invasività, di osservare direttamente l'ambiente articolare, di verificare lo stato della membrana sinoviale e delle cartilagini articolari.
Altra metodica di grande utilità nella diagnostica delle connettiviti è la capillaroscopia, tecnica non invasiva che esplora il circolo capillare delle pliche ungueali.

Diagnosi precoce e trattamento mirato

Deriva da quanto detto come effettivamente il reumatologo si trovi in una situazione di grande vantaggio rispetto a solo pochi anni fa: la conoscenza delle malattie reumatiche si è grandemente estesa, ma molto più validi e attendibili sono gli strumenti di cui può disporre sia nella formulazione della diagnosi, sia nell'accertamento dei danni anatomici e funzionali.
È indubbio che la possibilità di diagnosticare precocemente la maggior parte delle malattie reumatiche e di riconoscere nel dettaglio le lesioni in una fase iniziale consente all'operatore di intervenire in modo più incisivo, riuscendo in non pochi casi ad impedire la progressione della malattia.
Malattie un tempo temibili come la febbre reumatica (o reumatismo articolare acuto, la causa più frequente un tempo dei vizi valvolari cardiaci) o la gotta (che un tempo poteva portare a morte per insufficienza renale) sono oggi curabili e hanno perso quindi la loro aura di fatalità.
Ma anche malattie impegnative come l'artrite reumatoide, il lupus o la sclerodermia hanno visto considerevolmente migliorare la loro prognosi, non solo in termini di sopravvivenza, ma anche in termini di minore disabilità e di migliore qualità di vita.
Ciò è dovuto ad un più sapiente uso dei farmaci antireumatici ed immunosoppressivi.
Per quanto riguarda la terapia di fondo delle malattie immuno-mediate, è relativamente recente la disponibilità di agenti biologici (anticorpi monoclonali umanizzati) o sostanze sintetiche in grado di bloccare o selezionate popolazioni di cellule infiammatorie o particolari mediatori prodotti da queste ultime (citochine).
Ciò consente di controllare e guidare (o -come si dice- modulare) l'attività del sistema immunocompetente, impedendo che sia responsabile di processi auto-aggressivi.

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