Prevenzione e cura delle piaghe a domicilio Roma

prevenzione e cura delle piaghe a domicilio

Prevenzione e cura delle piaghe a domicilio a Roma

Le piaghe da decubito sono causate principalmente dall’immobilità che porta ad una riduzione della quantità di sangue e dei nutrimenti nelle aree sottoposte a pressione. Frequentemente ciò avviene dove i tessuti vengono schiacciati tra una prominenza ossea ed un piano rigido. Maggiore è il tempo di permanenza su queste aree e maggiore sarà il danno ai tessuti, che possono anche morire, creando così una lesione cutanea chiamata ulcera o piaga da decubito la cui gravità è compresa tra un livello minimo, caratterizzato da un leggero arrossamento cutaneo e un livello massimo, caratterizzato da crateri profondi che possono raggiungere il muscolo e l’osso.

 

Infermieri per la prevenzione e cura delle piaghe a domicilio a Roma

Il fattore di rischio che aumentano la possibilità di incorrere in una lesione da decubito è essere confinati a letto.
Fortunatamente è possibile diminuire il rischio mettendo in atto alcuni provvedimenti:
– Mobilizzazione precoce: Considerando che la migliore prevenzione si ottiene con il movimento e quindi il costante variare della posizione, è importante seguire un programma di riabilitazione finalizzato al raggiungimento della maggiore indipendenza possibile che può consistere anche solo nel sapersi muovere autonomamente e correttamente nel letto ed in modo corretto.
Evitate l’uso di ciambelle poiché possono aumentare il rischio di lesioni limitando l’irrorazione sanguigna nella zona di contatto, evitate l’uso di velli in quanto non sono utili alla prevenzione.
Se il paziente è costretto a letto la posizione deve essere variata ogni due ore per diminuire la pressione esercitata dal peso corporeo sui punti d’appoggio.
– Corretta alimentazione: Per mantenere la cute elastica e protetta è importante una buona alimentazione ricca di proteine e calorie.
– Cura e prevenzione della pelle: La pelle in generale e soprattutto le zone sottoposte a pressione devono essere ispezionate almeno una volta al giorno, facendo particolare attenzione agli arrossamenti che persistono dopo il cambio di posizione.
Una cute ben curata è meno facilmente lesionabile e guarisce più velocemente di una in cattive condizioni.
Per favorire un buon stato della cute: – ispezionarla almeno una volta al giorno per trovare precocemente arrossamenti o cambiamenti di colore o altre alterazioni.
– fare il bagno, necessario per una buona pulizia e conforto, usando saponi neutri ed acqua non troppo calda.
– applicare creme emollienti per evitare che la cute si disidrati.
Se avete questi problemi chiedete un aiuto al vostro medico curante e all’équipe infermieristica.
Va assolutamente evitato di massaggiare le zone a rischio e di usare alcool o preparati che lo contengono in quanto si corre il pericolo di danneggiare i tessuti aumentando il rischio di formazione di lesioni da decubito.

Cosa si può fare per migliorare la situazione delle piaghe?

La guarigione delle lesioni da decubito non può fare a meno di un’adeguata cura della ferita che si suddivide in: pulizia, rimozione del tessuto morto, uso di medicazioni adeguate.
– La pulizia della ferita.

Le lesioni da decubito guariscono meglio quando sono pulite per cui dovrebbero essere libere da tessuti non vitali (morti) come croste e necrosi, da eccessive secrezioni e da altri detriti.
La pulizia va effettuata ogniqualvolta si effettui la medicazione. Solitamente il cambio della medicazione prevede un’irrigazione od un risciacquo, il materiale disciolto può anche essere allontanato delicatamente con una garza; è importante però impiegare i metodi ed i materiali giusti. Il tessuto nuovo o comunque che sta guarendo è delicato e potrebbe danneggiarsi e far male se si usa troppa forza durante le irrigazioni ed i risciacqui.
Rimozione del tessuto necrotico:

Il tessuto morto ed i detriti sulla lesione possono portare ad un rallentamento, una mancata guarigione della stessa o addirittura a processi infettivi.
La rimozione di questi tessuti spesso è dolorosa .
In base alle condizioni di salute generale ed alle condizioni della lesione, il personale sanitario curante raccomanderà la rimozione dei tessuti morti e dei detriti più opportuna, ossia: il risciacquo, gli enzimi collagenolitici, le medicazioni recenti e la toeletta chirurgica.
Medicazioni:

La scelta della medicazione giusta è fondamentale per la cura delle lesioni.
L’infermiere applicherà le medicazioni in base alla condizione ed alla posizione in cui si trova il paziente.
Le più comuni medicazioni sono: garze (inumidite con soluzione fisiologica), pellicole e medicazioni speciali assorbenti in poliuretano, idrocolloidoli, alginati, idrogel, medicazioni biocompatibili, enzimi collagenolitici.
Conservazione delle medicazioni:

Le medicazioni possono essere impiegate pulite piuttosto che sterili, l’importante è che siano tenute in luoghi asciutti e puliti.
Cambio delle medicazioni:

L’infermiere si preoccuperà della rimozione della medicazione e osserverà i seguenti passaggi:
A. Preparazione
1. lavarsi le mani con acqua e sapone
2. preparazione del materiale per la pulizia della ferita e di medicazione: soluzione fisiologica, garze e cerotti, bacinella, guanti monouso e piccolo sacchetto di plastica, una salvietta morbida e pulita.
3. mettere il paziente in una posizione comoda
4. mettere una traversa impermeabile od una grossa borsa di plastica sul letto per proteggere le lenzuola.
B. Rimuovere la medicazione
1. mettere la mano nel piccolo sacchetto di plastica,
2. rimuovere la vecchia medicazione impiegando il sacchettino di plastica che ricopre la mano.
3. rovesciare il sacchettino sopra la vecchia medicazione una volta tolta. 4. chiudere il sacchettino prima di buttarlo via.
C. Irrigare la medicazione
1. indossare un paio di guanti monouso di plastica durante la pulizia della lesione.
2. riempire la siringa o altro contenitore con la fisiologica
3. mettere la bacinella sotto la lesione
4. mantenere la siringa lontano dalla ferita di 5/10 cm e spruzzare la fisiologica sopra di essa
5. usare sufficiente forza per allontanare il tessuto morto o le secrezioni della ferita senza rovinare o rimuovere i tessuti sani.
6. rimuovere con attenzione la bacinella per evitare di rovesciare i liquidi in essa raccolti.
7. asciugare il tessuto sano attorno alla ferita con la salvietta morbida e pulita.
8. valutare la lesione, medicarla ed allontanare i guanti rivoltandoli prima di gettarli via.
D. Valutazione della lesione da decubito
1. Una lesione che sta guarendo rimpicciolisce e produce meno secrezioni.
Il nuovo tessuto sul fondo della lesione è rosso chiaro o rosa ed appare rigonfio e lucido, è tessuto sano e vitale ed anche molto delicato, quindi non bisogna toccarlo.

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