Otorinolaringoiatra Roma 

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L'otorinolaringoiatria è la branca della medicina che si occupa dello studio, della prevenzione, della diagnosi e della terapia sia medica sia chirurgica delle patologie dell'orecchio (udito ed equilibrio), del naso (respirazione e apnee del sonno) e della gola (voce e deglutizione).

Otorinolaringoiatra Roma

Dott. Otorinolaringoiatra Mario Rossi

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Le malattie più frequenti che interessano l’Otorinolaringoiatria

– La deviazione del setto nasale è condizione caratterizzata dal disallineamento del setto nasale rispetto alla linea mediana.
Poiché un certo grado di deviazione si inquadra nel normale contesto fisiologico, tale condizione deve essere considerata un’entità patologica soltanto se determina disturbi respiratori conseguenti alla riduzione del volume delle cavità nasali.
– La disfagia è una disfunzione dell’apparato digerente, consistente nella difficoltà a deglutire, ed al corretto transito del bolo nelle vie digestive superiori; quasi sempre si manifesta come conseguenza di altri disturbi ostruttivi o motori, come presenza di neoplasie o acalasia. Può riguardare solo i cibi solidi, o anche quelli semiliquidi o liquidi.
È da distinguere dall’odinofagia, che consiste in un’algia alla deglutizione.
Diminuzione dell’udito. Un problema che si presenta soprattutto dopo i 65 anni, ma che può interessare anche i giovani a seguito di traumi o infezioni.
La sordità è la disfunzione dell’apparato uditivo, che può essere causata da: malattia, esposizione eccessiva ai rumori, assunzione di determinati farmaci e antibiotici, lesioni all’orecchio. La patologia  può presentarsi già alla nascita oppure durante la vita, a seguito di un trauma.
Problemi respiratori. Possono avere cause e livelli di gravità tra i più svariati, dall’ostruzione delle vie nasali a forme allergiche.
Tra i disturbi più comuni ci sono le apnee notturne e il russare.
Tonsilliti ricorrenti. Generalmente di natura infettiva batterica, le tonsilliti dei bambini non vengono più risolte con la tonsillectomia (l’asportazione delle tonsille), come un tempo, a meno che non sia strettamente necessario.
Le terapie antibiotiche sono però quasi sempre necessarie.
La faringite, chiamata comunemente mal di gola, è un’infiammazione della faringe, acuta o cronica, che provoca difficoltà nel deglutire e talvolta può essere accompagnata da tosse e secrezione.
– Con laringite acuta si fa riferimento ad un’entità clinico-patologica caratterizzata da infiammazione a carico della mucosa della laringe.
– La laringite cronica è un processo infiammatorio della laringe di lunga durata e caratterizzato da alterazioni morfologiche permanenti delle strutture laringee.
– L’otite è un’infiammazione a livello auricolare, il cui decorso è acuto oppure cronico in base alla frequenza e gravità. A seconda della parte dell’orecchio colpita si distingue in interna, media o esterna.
– La sinusite è un processo infiammatorio, acuto o cronico, delle mucose dei seni paranasali, spesso accompagnata da un processo infettivo primario o secondario.
In caso di sinusite, la mucosa infiammata aumenta il proprio volume, determinando un restringimento degli osti di comunicazione tra seni paranasali e cavità nasali.
Questo dà origine ad un ristagno del muco all’interno dei seni, che diviene un sito ideale per la crescita di batteri giunti dalle cavità nasali o dalla cavità orofaringea.
Si determina così una sovrapposizione tra infiammazione (che può essere di varia origine, ad esempio allergica) ed infezione.
Questa patologia può colpire soltanto persone in cui i seni paranasali siano ben sviluppati; per questo motivo i bambini in età pediatrica, nei quali i seni non si sono ancora formati, non contraggono la malattia.
La rinite  è l’irritazione e l’infiammazione della mucosa nasale. I sintomi più comuni della rinite sono: la sensazione di naso chiuso, naso che cola e gocciolamento retro- nasale.
Il tipo più comune di rinite è la rinite allergica, che è di solito scatenata dalla presenza di allergeni nell’aria (ad esempio polline e peli o forfora di animali).
– Gli acufeni  sono un disturbo uditivo costituito da rumori (come fischi, ronzii, fruscii, pulsazioni, ecc.) che l’orecchio percepisce come fastidiosi a tal punto da influire sulla qualità della vita del soggetto che ne è affetto.
Esso non è classificabile come una malattia, ma è una condizione che può derivare da una vasta pluralità di cause.
L’acufene è solitamente un fenomeno soggettivo, tale da non poter essere misurato oggettivamente.
La condizione è spesso valutata clinicamente su una semplice scala da “lieve” a “catastrofico” in base agli effetti che esso comporta, come ad esempio l’interferenza con il sonno e sulle normali attività quotidiane.
– L’otite è un’infiammazione a livello auricolare, il cui decorso è acuto oppure cronico in base alla frequenza e gravità. A seconda della parte dell’orecchio colpita si distingue in interna, media o esterna.
– I polipi nasali sono escrescenze tumorali benigne che colpiscono la mucosa nasale ed i seni paranasali.
Le evidenze cliniche dimostrano che i polipi nasali tendono a comparire in concomitanza di patologie flogistiche della muscosa respiratoria, in particolare sinusite, allergie, rinite ed asma.
Nonostante quanto detto, gli studiosi non riescono a dare una risposta esauriente sull’eziopatogenesi dei polipi nasali.
Tuttavia, pare che la predisposizione genetica rivesta un ruolo di primo piano nella comparsa di queste escrescenze nasali.
Nella maggior parte dei casi, i polipi nasali di piccole dimensioni costituiscono un fenomeno benigno, presto risolvibile mediante l’applicazione topica di corticosteroidi (spray).
Quando i polipi nasali raggiungono dimensioni considerevoli, tali da ostruire la corretta respirazione, è invece pensabile un intervento mirato di escissione chirurgica.
– I noduli vocali sono entità anatomo-patologiche descrivibili come ispessimenti localizzati e spesso bilaterali a carico del margine libero delle corde vocali.
– La perforazione timpanica semplice fa riferimento a una soluzione di continuo della membrana timpanica in assenza di fenomeni flogistici.
In relazione a questa definizione, la perforazione timpanica che si osserva in corso di otite media cronica purulenta  non deve essere considerata come una perforazione semplice.
– La sindrome di Ménière è una sintomatologia causata da un aumento della pressione dei fluidi contenuti nel labirinto auricolare dell’orecchio interno, che provoca vertigini acute e intense, accompagnate da nausea e senso di vomito e nistagmo spontaneo (movimenti ritmici orizzontali a scatti incontrollabili degli occhi).
Questi sintomi si presentano come “crisi” episodiche, imprevedibili e a intervalli di tempo non definibili, che possono durare da 20 minuti a 24 ore e più, e possono peggiorare con il movimento.
– La labirintite, nota anche come otite interna o neurite vestibolare, è un’infiammazione di una area dell’orecchio interno chiamata labirinto, con danneggiamento del sistema vestibolare.
Essa si traduce in vertigini e possibile perdita dell’udito o presenza di acufene nelle orecchie.
Può verificarsi come un singolo attacco, una serie di attacchi o come una condizione persistente che diminuisce da tre a sei settimane.
Essa può essere associata a nausea, vomito.
– La cupololitiasi  è una malattia dell’orecchio. Minuscole concrezioni di ossalato di calcio e carbonato di calcio (dette “otoliti, “otoconi”, “canaliti” o “detriti otoconiali”) risiedono nella cupola che ricopre l’apparato ciliare dell’epitelio sensoriale dell’utricolo e del sacculo (utricolo e sacculo vengono detti “organi otolitici”) che formano il “sistema vestibolare” e presiedono all’equilibrio negli spostamenti avanti-
indietro e su-giù.
Nella cupololitiasi gli otoliti si distaccano e viaggiano nel liquido dei canali semicircolari, che invece presiedono l’equilibrio degli spostamenti angolari.
Così facendo stimolano in maniera erronea tali recettori, causando l’illusione della rotazione.
– Lo schwannoma vestibolare è un tumore intracranico benigno che origina dalle cellule di Schwann del nervo vestibolococleare.
È noto anche come neurinoma dell’acustico, incorrettamente, in quanto si tratta di una neoplasia che coinvolge la porzione vestibolare dell’ottavo nervo cranico (appunto il nervo vestibolococleare o statoacustico); in particolare, deriva da una trasformazione neoplastica delle locali cellule di Schwann.
– L’otosclerosi è una malattia caratterizzata da una forma osteodistrofica della capsula labirintica con possibile e frequente interessamento della nicchia della finestra ovale e conseguente ipomobilità della staffa.
La patologia consiste in una crescita anormale delle ossa vicine all’orecchio medio.

Patologie dell’anziano

Alcuni disturbi si verificano quasi esclusivamente negli anziani. Spesso sono definite sindromi geriatriche.
Altri disturbi colpiscono persone di tutte le età, ma possono causare diversi sintomi o complicanze negli anziani. Di seguito alcuni esempi:
Ghiandola tiroide ipoattiva (ipotiroidismo): di solito, i giovani aumentano di peso e si sentono pigri. Negli anziani, il primo o il principale sintomo può essere invece uno stato confusionale.
Ghiandola tiroide iperattiva (ipertiroidismo): di solito, i giovani diventano agitati e perdono peso. Al contrario, gli anziani possono diventare sonnolenti, introversi, depressi e confusi.
Depressione: di solito, i giovani sono soggetti a pianto immotivato, diventano introversi e notevolmente infelici. A volte, gli anziani non sembrano infelici. Invece, diventano confusi, smemorati e svogliati, perdono interesse nelle proprie attività consuete o sembrano solitari. – Attacco cardiaco: di solito, i giovani avvertono dolore al petto. Gli anziani possono non avere dolore al petto, ma manifestare difficoltà respiratorie o dolore addominale. Possono sudare molto, sentirsi improvvisamente stanchi, perdere i sensi o sentirsi confusi.
Perforazione addominale: un organo nell’apparato digerente, come lo stomaco o l’intestino, occasionalmente si lacera (si perfora), causando gravi infezioni diffuse nella cavità addominale. Di solito, i giovani hanno forti dolori addominali e febbre e avvertono una contrazione dell’addome. Al contrario, gli anziani possono non avvertire alcuno di questi sintomi. Invece, possono diventare confusi o sentirsi molto deboli.
Lo stato confusionale causato da questi disturbi negli anziani è frequentemente scambiato per demenza.
Gli anziani inoltre presentano spesso più di un disturbo alla volta. Ogni disturbo può influenzare l’altro. Ad esempio, la depressione può peggiorare la demenza e un’infezione può peggiorare il diabete.
Tuttavia, oggi i disturbi non hanno più gli stessi effetti devastanti o invalidanti che avevano un tempo negli anziani. I disturbi che un tempo potevano provocare persino la morte negli anziani, come fratture dell’anca o del femore, polmonite e attacchi cardiaci molto spesso possono essere trattati e controllati. Con il trattamento, molte persone affette da malattie croniche, come diabete, disturbi renali e coronopatie, possono rimanere attive e indipendenti.

Roma

Roma capitale della Repubblica Italiana, e capoluogo dell’omonima città metropolitana e della regione Lazio. Roma che per antonomasia, è definita l’Urbe, Caput Mundi e Città eterna è il comune più popoloso d’Italia e il quarto dell’Unione europea, è il comune più esteso d’Italia e tra le maggiori capitali europee per ampiezza del territorio. Il territorio di Roma rientra in quei territori dove grazie al servizio LISIMED ti è possibile avere tutte le informazioni che ti consentono di prediligere un Geriatra a domicilio a Roma per soddisfare le tue esigenze

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