Chirurgia Toracica Roma 

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La chirurgia toracica è una branca della chirurgia che si occupa di interventi su polmoni e altre grosse formazioni intratoraciche quali: esofago, trachea, grossi bronchi.
Differisce dalla cardiochirurgia in quanto non si interviene sul cuore o sull'aorta ascendente.
La Chirurgia Toracica interessa una moltitudine di malformazioni, masse tumorali e patologie derivanti da traumi.
Tra le più comuni e studiate dalla letteratura medica ritroviamo, a seconda del luogo originale:
– Patologie della parete toracica
– Patologie della pleura
– Patologie del mediastino
– Patologie della trachea
– Patologie di polmoni

Medicina legale Roma

Dott. in Medicina legale Mario Rossi

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Patologie della parete toracica

Il petto escavato (pectus excavatum o torace a imbuto) è un’anomalia congenita della gabbia toracica, a livello del piano sterno-costale, che consiste in un’angolatura dello sterno verso l’interno, in direzione della colonna vertebrale.
Il petto escavato si presenta come un incavo anteriore corrispondente alla piegatura verso l’interno delle cartilagini costali, che risulta più accentuata in quelle inferiori.
Può essere simmetrica o asimmetrica.
Spesso coesiste una prominenza addominale più o meno marcata a seconda dell’entità del difetto.
Il petto carenato in campo medico, è una deformazione della gabbia toracica caratterizzata dalla protrusione anteriore dello sterno.
Si possono suddividere le forme in:
– Condro-gladiolare simmetrico, la più diffusa
– Condro-gladiolare asimmetrico
– Misto escavato-carenato, dove si mostra una combinazione fra le due forme più comuni di anomalie congenite
– Condro-manubriale
La sindrome di Poland, dal nome del chirurgo britannico Alfred Poland, è una rara entità nosologica caratterizzata da varie malformazioni congenite all’apparato muscolo-scheletrico, generalmente unilaterali (ma raramente anche bilaterali).
Per schisi dello sterno in campo medico, si intende una malformazione della gabbia toracica, è un’anomalia rara che nasce durante la gravidanza.

Patologie della pleura

Il pneumotorace è una patologia ad esordio improvviso che consiste nell’accumulo di aria nel cavo pleurico; può essere spontaneo, post-traumatico o secondario a patologie.
Quando la parete della gabbia toracica è integra, sulle superfici esterne dei polmoni si esercita una pressione inferiore a quella atmosferica: questa differenza di pressione contrasta la tendenza alla retroazione elastica del polmone facendo sì che l’organo resti insufflato e disteso e possa così svolgere la sua funzione fisiologica. Il pneumotorace, cioè la penetrazione di gas nella cavità pleurica, provoca, indipendentemente dalla causa che l’ha determinata, una riduzione o la scomparsa della pressione negativa ivi presente.
Questo non permette l’espansione del polmone, cosicché questo collabisce in misura direttamente proporzionale alla quantità di gas penetrata nella cavità pleurica.
Il chilotorace è la presenza di una raccolta anormale di liquido linfatico nel cavo pleurico, ovvero lo spazio che circonda il polmone. Il liquido linfatico che si forma nell’apparato digestivo viene chiamato “chilo” può accumularsi qui a seguito di un’interruzione o di un’ostruzione del dotto toracico.
Nelle persone che seguono una dieta normale questa raccolta di liquidi a volte può essere identificata dal suo aspetto torbido e bianco latte, questo dovuto perché il chilo contiene trigliceridi.
È importante distinguere un chilotorace da uno pseudochilotorace (una raccolta fluida nello spazio pleurico ad alto contenuto di colesterolo), che ha un aspetto simile ma è causato da processi infiammatori cronici e richiede un trattamento diverso.
Il chilotorace è una condizione rara ma grave.
Deriva dalla fuoriuscita del fluido linfatico dal dotto toracico o da uno dei suoi affluenti.
Esistono molti trattamenti, sia chirurgici che conservativi.
Circa il 2-3% di tutte le raccolte di fluidi che circondano i polmoni (versamenti pleurici) sono chilotoraci.
L’empiema pleurico è una raccolta di pus nelle pleure già presente nell’organismo.
Un emotorace è un versamento e accumulo di sangue all’interno della cavità pleurica.
Per versamento pleurico si intende una raccolta di liquido nel cavo pleurico superiore a quella fisiologicamente presente (10-20 ml).

Patologie del mediastino

La sindrome della vena cava superiore, anche detta ostruzione della vena cava superiore, in campo medico, si intende la condizione in cui la vena cava superiore subisce modifiche patologiche che la portano a restringersi o comunque ad un’ostruzione della stessa.
La disfagia è una disfunzione dell’apparato digerente, consistente nella difficoltà a deglutire, ed al corretto transito del bolo nelle vie digestive superiori, quasi sempre si manifesta come conseguenza di altri disturbi ostruttivi o motori, come presenza di neoplasie o acalasia.
Può riguardare solo i cibi solidi, o anche quelli semiliquidi o liquidi.
È da distinguere dall’odinofagia, che consiste in un’algia alla deglutizione.
La dispnea o fame d’aria, è il sintomo di una respirazione difficoltosa.
Si tratta di un sintomo normale quando si compie uno sforzo pesante, ma diventa patologico se si verifica in situazioni inaspettate.
Nell’85% dei casi è dovuto a asma, polmonite, ischemia cardiaca, malattia polmonare interstiziale, insufficienza cardiaca congestizia, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), stenosi laringo-tracheale o cause psicogene.
Il trattamento dipende in genere dalla causa scatenante.
Con il termine mediastinite, in medicina, si identifica un insieme di condizioni patologiche caratterizzate da infiammazione acuta o cronica del mediastino, di varia natura.
Nel loro complesso le mediastiniti rappresentano il 7-10% delle malattie del mediastino.
Il gozzo o struma è l’aumento di volume della tiroide, di consistenza dura, quasi lignea, sclerotizzata, tale per cui l’epitelio ghiandolare è stato completamente sostituito da tessuto fibroso cicatriziale.
È uno stato tipico degli stadi tardivi delle patologie tiroidee.
Lo pneumomediastino è la presenza di aria e di gas nel mediastino.

Patologie della trachea

Per stenosi s'intende una condizione patologica consistente nel restringimento di un orifizio, in questo caso della trachea.
La stenosi può essere organica se è sostenuta da processi produttivi o cicatriziali o da cause congenite malformative; intrinseca o estrinseca secondo che il processo morboso che ne è alla base abbia origine all'interno o all'esterno della struttura anatomica interessata.

Patologie di polmoni

L’ascesso polmonare è un processo suppurativo localizzato al parenchima polmonare, caratterizzato da necrosi del tessuto polmonare.
Questa grave patologia può essere causata da:
Procedure chirurgiche sull’orofaringe: sinusiti, bronchiti, ascessi dentari, bronchiectasie, granulomatosi di Wegener.
L’enfisema è una patologia che interessa i polmoni in cui vi è un aumento della quota di aria.
Viene classificata tra le patologie di tipo ostruttivo. L’enfisema è caratterizzato da: dilatazione degli spazi aerei a valle dei bronchioli terminali; distruzione delle loro pareti; assenza di evidente fibrosi.
La tubercolosi, in sigla TBC, è una malattia infettiva causata da vari ceppi di micobatteri, in particolare dal Mycobacterium tuberculosis, chiamato anche Bacillo di Koch.
I sintomi classici sono una tosse cronica con espettorato striato di sangue, febbre di rado elevata, sudorazione notturna e perdita di peso.
L’infezione di altri organi provoca una vasta gamma di sintomi.
La diagnosi si basa sull’esame radiologico (comunemente una radiografia del torace), un test cutaneo alla tubercolina, esami del sangue e l’esame microscopico e coltura microbiologica dei fluidi corporei.
Il trattamento è difficile e richiede l’assunzione di antibiotici multipli per lungo tempo.
La resistenza agli antibiotici è un problema crescente nell’affrontare la malattia.
La prevenzione si basa su programmi di screening e di vaccinazione con il bacillo di Calmette-Guérin.
La bronchiectasia è una malattia in cui si riscontra una dilatazione irreversibile di una porzione dell’albero bronchiale dei polmoni.
I sintomi tipicamente includono una tosse cronica produttiva di muco.
Altri sintomi includono mancanza di respiro, tosse con sangue e dolore toracico.
Possono riscontrarsi anche un respiro sibilante e le dita ippocratiche, anche se quest’ultime sono rare.
I pazienti con questa malattia spesso accusano frequenti infezioni polmonari.

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