Allergologia e Immunologia Roma 

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L’allergologia è la specializzazione medica che si occupa dello studio e della cura delle allergie.
Essa fonda le sue radici nell’immunologia, con cui condivide moltissimi punti di incontro.
La scuola di Specializzazione in Allergologia ed Immunologia ha una durata di 4 anni ed ha lo scopo di formare Medici Chirurghi Specialisti nel settore professionale delle malattie allergiche, delle malattie a patogenesi immunologica e delle deficienze immunitarie.
Lo specialista avrà competenze riguardanti sia la diagnosi e la cura delle allergopatie e delle diverse immunopatologie, sia i principi, l´esecuzione e l´interpretazione di tutte le metodiche del laboratorio immunologico. 
L’allergia può essere considerata un malfunzionamento del sistema immunitario, che risponde in modo iperattivo nei confronti di sostanze che normalmente sono tollerate dalla maggior parte della popolazione perché non pericolose o dannose per lorganismo. Queste sostanze si definiscono allergeni.
Dato che alla base delle allergie c’è una iperattività del sistema immunitario, l’allergologia e l’immunologia lavorano a stretto contatto e sono spesso inseparabili.
Valutare che un paziente sia più o meno sensibile ad un allergene è fondamentale per cercare di evitare il contatto con questo e prevenire la reazione allergica. Perciò l’allergologia e l’immunologia si occupano dello studio delle cause delle allergie, dei meccanismi che sono alla base delle manifestazioni allergiche e dei metodi per la loro cura.
Con gli anni è stato possibile mettere appunto test diagnostici affidabili e valutare la strategia preventiva o terapeutica più opportuna caso per caso.

Allergologo – Immunologo Roma

Dott. Allergologo – Immunologo Mario Rossi

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L’allergia in Italia

L´allergia è una delle più diffuse patologie croniche.
La sua diffusione è seconda solo a quella dell’ipertensione, dell’osteoporosi e dell’artrosi.
Negli ultimi trent’anni si è osservato un importante aumento delle allergie riferite ai soggetti più vulnerabili agli allergeni come le persone anziane, gli immunodepressi, i bambini e le donne in stato di gravidanza.
Ad oggi, grazie ad uno studio epidemiologico effettuato dalla Società Europea di Allergologia, circa il 40 per cento della popolazione ha una predisposizione a sviluppare allergie ed in Italia il 26% (più di un quarto) della popolazione italiana è realmente vittima di un allergia. Le allergie possono essere alimentari, ambientali o nei confronti di farmaci.

Differenza tra allergia e intolleranza

L’allergia è una risposta immunologica patologica a molecole normalmente innocue per l’essere umano, che prendono il nome di allergeni.
Quando un paziente allergico entra in contatto con l’allergene di turno, il sistema immunitario mette in atto un meccanismo di difesa che normalmente non sarebbe necessario, attraverso l´attivazione di una particolare classe di anticorpi, le immunoglobuline E (IgE), che, a loro volta, inducono la produzione di una molecola, l’istamina, coinvolta nelle reazioni infiammatorie, da parte di due tipi di globuli bianchi: i mastociti e i granulociti basofili.
Le IgE sono solitamente molto basse nel nostro organismo e raggiungono livelli rilevabili solo durante la risposta allergica, quando viene attivata una difesa nei confronti di sostanze che l´organismo giudica erroneamente pericolose.
E´ proprio la produzione di questi anticorpi IgE a differenziare i fenomeni allergici dalle intolleranze.
Questi due disturbi sono spesso confusi, ma, in realtà, hanno caratteristiche ben distinte.
Le intolleranze, infatti, sono in genere dovute, non ad una iperproduzione patologica di IgE, ma a deficit enzimatici specifici; ad esempio l´intolleranza al latte e ai latticini, molto diffusa, è causata dalla carenza di un enzima che si chiama lattasi, enzima necessario alla metabolizzazione del lattosio.
Un’altra fondamentale differenza tra allergie e intolleranze risiede nei tempi di manifestazione dei sintomi dal momento dell´interazione con l´antigene “incriminato”, che sono più rapidi nelle reazioni allergiche, mentre possono durare alcuni giorni nei fenomeni di intolleranza.
Infine, mentre nelle allergia non si ha una dose dipendenza nel senso che basta il contatto con l’allergene indipendentemente dalla sua quantità, nelle intolleranze si ha una dose- dipendenza, ossia la reazione è tanto più forte quanto più la sostanza in oggetto viene inserita.

I sintomi

La sintomatologia delle allergie varia a seconda dell´organo interessato dal processo infiammatorio/allergico.
I disturbi e sintomi respiratoti, come la rinite e l´asma, e oculari sono classici delle allergie a pollini, acari della polvere e peli e forfora animali.
Le reazioni allergiche a farmaci, ad alimenti e alle punture di insetti possono manifestarsi con sintomi molto più gravi che interessano tutto l´organismo e che danno luogo allo shock anafilattico.
In questo caso il paziente avverte formicolio, calore al capo e alle estremità, forte prurito al volto, alle mani, all´inguine e al torace, starnuti e tosse, rossore, gonfiore, vomito e dolori intestinali, difficoltà respiratorie e senso di soffocamento, che culminano in un calo della pressione sanguigna e svenimento. In alcuni casi di allergie alimentari i sintomi si manifestano solo se dopo l´assunzione dell´allergene si esercita uno sforzo fisico.

I metodi diagnostici ad oggi più utilizzati

– Prick test:  Consiste nel praticare piccoli graffi, di solito sull’avambraccio, sui quali viene poi depositato del liquido contenente diversi allergeni. Nel caso in cui il paziente fosse allergico ad uno degli allergeni testati si avrà una reazione locale di arrossamento e gonfiore. Il Prick test permette di valutare sia risposte repentine che si manifestano in breve tempo (15-30 minuti), sia per le reazioni tardive (fino a 24 ore);
– Prick by Prick: Prevede la stessa procedura del Prick test, ma utilizzando alimenti freschi: la punta dello strumento viene intinta nell´ alimento da testare. Tale metodica permette di evidenziare eventuali allergie alimentari ma non le intolleranze;
– Patch test: In questo caso piccole quantità delle sostanze da testare vengono poste sul dorso del paziente dopo di che vengono coperte da un cerotto; passate 24-48 ore si osserverà l’eventuale comparsa di reazioni cutanee. Il Patch test viene utilizzato per evidenziare eventuali allergie dermatologiche verso unguenti, creme, detersivi, eccipienti e simili:
– Rast test: Questo test prevede l´identificazione delle Immunoglobuline e (IgE) specifiche per un determinato specifico allergene. E’ uno dei test più usati per la diagnosi di allergie alimentari, ma un risultato negativo non esclude l´ipersensibilità nei confronti dell’alimento testato. Per questo motivo il Rast test è più utile se impiegato per completare il responso dei test cutanei. Non può diagnosticare intolleranze alimentari.
– Prist test: Questo test è un vero e proprio esame del sangue in cui vengono dosate le Immunoglobuline e (IgE) presenti. Permette di determinare se un soggetto è allergico oppure no, ma non identifica le sostanze che possono dare allergia, di conseguenza risulta essere un test aspecifico;
– Prove di scatenamento (Challenge test orali): Prevedono la somministrazione di capsule dell’allergene. La comparsa di una reazione (diarrea, orticaria, infiammazione oculare, asma o altro) viene osservata nell’immediato dopo qualche minuto; in caso di risultato negativo viene raddoppiata la dose somministrata fino a una quantità definita e l´osservazione viene prolungata per qualche giorno. Questo test permette di evidenziare allergie immediate, soprattutto verso additivi e conservanti, ma può essere utile anche per identificare le intolleranze alimentari, i cui sintomi si manifestano dopo tempi più lunghi. Le prove di scatenamento vengono utilizzate quando gli altri test sono negativi o poco significativi e nel caso delle polisensibilizzazioni, quando è necessario stabilire quale sia il vero allergene scatenante la patologia. Sono gli unici in grado di diagnosticare con certezza allergie e intolleranze alimentari;
Le terapie
La soluzione definitiva esiste: è l´immunoterapia, più spesso indicata con il termine di vaccino.
La sua efficacia è dimostrata e l´esperienza accumulata negli anni in ambito clinico permette di ridurre sempre di più i tempi necessari per portare a termine la terapia.
L´immunoterapia consiste nella somministrazione sottocutanea ripetuta di piccole dosi dell´allergene finché l´organismo non si “abitua” ad esso, modulando la risposta immunitaria. Esistono, poi, dei farmaci per il trattamento sintomatologico delle patologie allergiche. I più noti fra tutti sono di sicuro gli antistaminici, che trovano la maggiore applicazione nel trattamento di manifestazioni come la congestione nasale e l´irritazione oculare, ma anche nella cura dell´eczema atopico, dell´orticaria acuta e cronica e di alcune dermatosi allergiche.
In generale, sono impiegati in tutti quelle malattie in cui vi è un´elevata presenza di istamina a livello di organi e tessuti.

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